Estate è una canzone italiana con musica di Bruno Martino e testo di Bruno Brighetti, che era un musicista del complesso di Martino. Martino, dapprima pianista jazz, diventò cantante per caso, e compose la melodia per il programma Ritmi d'oggi. Il brano era originariamente intitolato Odio l'estate. Uscì nel 1960 come lato A di un 45 giri su La voce del padrone, abbinato a "Ed è subito sera". L'incisione originale, datata 12 luglio 1960, è di Martino con l'orchestra di Ib Glindemann. In televisione Lelio Luttazzi lo ribattezzò ironicamente Odio le statue, mentre le pubblicazioni successive usano il titolo Estate. In Italia ebbe inizialmente un successo modesto. La versione bossa nova di João Gilberto, ascoltata durante una tournée in Italia nel 1961, lo rese un successo mondiale e uno standard jazz internazionale. Tra le versioni documentate figurano quelle di Helen Merrill (1960), di Claude Nougaro con "Un été" (1981), e le incisioni di Shirley Horn, Chet Baker, Michel Petrucciani e Chris Botti.