John Coltrane scrisse “26-2”, una composizione jazz registrata nel 1960 e pubblicata per la prima volta un decennio più tardi da Atlantic Records su The Coltrane Legacy. Alla session partecipano Coltrane, McCoy Tyner al pianoforte, Steve Davis al contrabbasso ed Elvin Jones alla batteria. Nella registrazione, Coltrane espone prima la melodia al sassofono tenore, poi vi ritorna al sassofono soprano.
Il brano è un contrafact di “Confirmation” di Charlie Parker: ne conserva l’impianto sottostante, sostituendo però la sua armonia con le progressioni dai cambi rapidi note come Coltrane Changes. Questo approccio, centrale anche in “Giant Steps”, fa di “26-2” un veicolo impegnativo per gli improvvisatori, che devono orientarsi con chiarezza tra i frequenti spostamenti del centro tonale. Coltrane utilizzò la scrittura contrafactica anche in “Countdown”, basato su “Tune Up” di Miles Davis, e in “Satellite”, basato su “How High the Moon”. Tra le registrazioni successive figurano versioni di Joe Lovano, Mark Turner, Ravi Coltrane e la collaborazione di Jakob Dinesen e Kurt Rosenwinkel.