"Blues March" è una composizione jazz strumentale di Benny Golson, in tempo 4/4, con un'introduzione in metro lungo. Golson si ispira alla tradizione delle bande di marcia di New Orleans, e l'armonia è semplice, con sezioni distinte che si prestano all'improvvisazione. Leonard Feather ne ha descritto il carattere da segnale di tromba. Il brano è registrato come composizione del 1958 ed è considerato uno standard jazz, spesso eseguito da bande di marcia e da altri complessi.
L'incisione originale è di Gigi Gryce, nel giugno 1958, per l'album "Gigi Gryce". Una versione antecedente molto nota apparve poi nell'album Big 6 di Blue Mitchell per la Riverside, registrato a New York il 2 e 3 luglio 1958 con il produttore Orrin Keepnews; fu il primo album di Mitchell come leader. Art Blakey and the Jazz Messengers lo incisero successivamente, su Moanin' nell'ottobre 1958 e in altre sessioni. Tra le versioni successive figurano quelle di Cal Tjader, The 3 Sounds, Ray Bryant e Benny Golson con Curtis Fuller.