"Giant Steps" è una composizione jazz del sassofonista statunitense John Coltrane, che ne è l'unico compositore accreditato. È un brano strumentale, privo di parolier. Coltrane lo incise nel maggio 1959 presso gli Atlantic Studios di New York, con la produzione di Nesuhi Ertegun, durante le sue prime sessioni per la Atlantic. L'incisione originale vede Coltrane al sassofono tenore, Paul Chambers al contrabbasso, Tommy Flanagan al pianoforte e Art Taylor alla batteria. Fu pubblicato nell'album Giant Steps del 1960, dove funge da brano title track. Coltrane gli diede il nome dalla sua linea di basso, che si muove per terze minori e quarte. Dal punto di vista armonico utilizza modulazioni alternate per intervalli di terza maggiore e sesta minore attraverso si maggiore, sol maggiore e mi bemolle maggiore, con sostituzioni ii-V-I; questo ciclo di accordi è noto come Coltrane changes. Il brano viene di solito eseguito velocemente, in stile swing, ed è classificato come hard bop. È uno standard jazz, e la critica lo ha apprezzato; la rivista Vox lo ha definito «il brano jazz più temuto». L'album è entrato nella Grammy Hall of Fame nel 2001. Tra le versioni successive figurano quelle di Archie Shepp e Max Roach, di Joey Alexander (candidato al Grammy), di Paquito D'Rivera e di Gonzalo Rubalcaba.